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Vangelo a colazione
Pensieri del mattino della famiglia Castaldi (Saronno, Italia) riunita per pregare e crescere insieme.
Riflessioni offerte a tutti per innescare la preghiera nelle famiglie cristiane del mondo.

247 - Il vero scandalo della fede

04-Jun-2021 - IX settimana del Tempo Ordinario – Venerdì
Parola di Dio            
Insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi. Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?». E la folla numerosa lo ascoltava volentieri. Mc 12,35-37
Pensieri            
In questi due versetti brilla un riverbero di quella luce che i discepoli riceveranno solo dopo la Pasqua e la Pentecoste, quando discenderà su di loro lo Spirito Santo e si renderanno conto che quel Gesù di Nazaret, che hanno seguito per tre anni, era veramente il Signore della vita e della storia. «Nessuno – dice Paolo – può dire: “Gesù è il Signore!”, se non sotto l’azione dello Spirito Santo» (1Cor 12,3). La signoria di Gesù brilla in tutto il suo fulgore quando egli muore in croce, e chi lo riconosce come Signore in quel momento, comprende fino in fondo il messaggio del vangelo. Il vero scandalo della fede cristiana, infatti, non è credere nella signoria di Gesù quando egli ci svela i misteri del Regno nascosti nelle parabole, quando ci stupisce con la potenza dei miracoli, o quando risponde con sapienza divina alle domande dei nemici. Quello è il Signore delle nostre aspirazioni e dei nostri ideali, perché tutti vorremmo essere così e non lo siamo. Il vero scandalo della nostra fede è credere che quel carpentiere di Nazaret, che non segue altra legge se non quella dell’amore, e senza alcun potere se non quello di essere servo, è il Figlio di Dio e mio Signore, perché va a morire in croce per me, come un bestemmiatore. Se, quando la gente gli urlava di scendere dalla croce per dimostrare la potenza del Figlio di Dio, fosse veramente sceso, noi non avremmo più avuto fede in lui, perché si sarebbe manifestato potente più degli altri, ma di potenti è piena la storia e nessuno di loro ha mai salvato il mondo.
Ricordo che, un giorno, venne a bussare alla porta un testimone di Geova, che ci voleva vendere la sua Bibbia. «Non ne ho bisogno – risposi – ce l’ho già». «Comunque – aggiunsi – le nostre Bibbie sono diverse». «Impossibile – mi rispose – le Bibbie sono tutte uguali». «Mi aspetti» gli dissi, e andai a prendere la mia Bibbia. Quando fummo l’uno di fronte all’altro, ciascuno con la propria Bibbia in mano, gli chiesi di aprirla all’inizio del Vangelo di Marco e così feci anch’io. Nella sua c’era scritto: «Inizio del vangelo di Gesù Cristo». Nella mia c’era scritto: «Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio». «Vede – commentai – la nostra differenza è tutta qui: io credo che Gesù Cristo, morto in croce e risuscitato, sia Figlio di Dio». Ricordo che farfugliò qualcosa e se ne andò. E io rimisi al suo posto la mia Bibbia, dove sta scritto chiaramente che Gesù di Nazaret è Figlio di Dio.


 

Anna Maria Rossi e Pierluigi Castaldi
via Gaudenzio Ferrari, 29 - 21047 Saronno (VA) ITALY